Auto falciate del 17,5% a maggio

TORINO
Il bilancio delle vendite di
auto in Italia si fa sempre più pesante: per il quinto mese consecutivo il trend è negativo, ma, in più, il dato di maggio è uno dei peggiori da inizio d’anno. Nel mese appena concluso le immatricolazioni sono scese del 17,56% (204.607 auto contro le 248.194 di un anno fa). Un dato che porta la flessione sinora registrata nel 2008 al 10,04% sullo stesso periodo 2007. «Si rafforza l’ipotesi di una flessione a due cifre sui dodici mesi» commenta l’Anfia. Tra le cause della crisi l’inflazione balzata al 3,6% proprio sulla spinta dei prezzi del carburante mandati alle stelle dal caro-petrolio, ma anche, come sottolinea l’Unrae, che riunisce le case estere, «il meccanismo degli incentivi, che così come è strutturato oggi, non appare più del tutto adeguato al ruolo di stimolo alla domanda ed alla sostituzione della parte più vetusta del parco circolante. Un quadro - conclude l’Unrae - che potrebbe rivitalizzarsi con una immediata misura di ampliamento dei “bonus” rottamazione alle vetture Euro 2 del biennio 1997/1998, che sono circa 4 milioni». E il Centro studi Promotor aggiunge alla lista delle cause negative il caro-assicurazione: un mix micidiale, confermato dalla rilevazione effettuata dallo stesso Csp nei concessionari, dove l’affluenza dei visitatori e la riduzione di ordini sono in fortissima riduzione. Ma la flessione delle immatricolazioni, quanificabile in 120.000 auto da inizio d’anno, ha anche una ricaduta non indifferente sulle casse dello Stato, riducendo significativamente il gettito Iva.

In questo scenario preoccupante il gruppo Fiat viaggia ancora in controtendenza: le immatricolazioni, a maggio, sono state quasi 67 mila, pari al 32,7% del mercato (con una crescita dell’1,7% rispetto a un anno fa), un dato che consolida i risultati ottenuti da inizio 2008 nonostante la generale contrazione della domanda. Fiat Group Automobiles chiude quindi i primi cinque mesi dell’anno con 342 mila immatricolazioni e una quota del 31,9%, superiore di 0,3 punti percentuali nel confronto con lo stesso periodo 2007.

In particolare restano molto buoni i risultati ottenuti dal marchio Fiat che in maggio, con quasi 52 mila immatricolazioni segna una quota del 25,2%, 1,7 punti percentuali in più sullo stesso mese dell’anno scorso. Positivi per il brand anche i primi cinque mesi dell’anno, con una quota del 25,5% rispetto al 24,2 dello stesso periodo 2007.

Una situazione che porta tre modelli del Lingotto a presidiare saldamente il vertice della classifica delle auto in Italia. La Grande Punto è stata venduta in oltre 15 mila esemplari, fissando al 24,4% la sua quota nel segmento B. In seconda posizione la Panda, con 13.500 vendite e la supremazia nel segmento A con una quota del 31,8%. Terza la 500, che con le 9 mila immatricolazioni di maggio ha superato le 77.000 vendite dal suo lancio nel luglio scorso. Risultati positivi anche per Lancia, con quasi 9 mila immatricolazioni e una quota del 4,4% (0,3 punti percentuali in più del maggio 2007) la cui gamma sarà ampliata dall’arrivo della Delta, che debutterà questa settimana e sarà in vendita dal 21 giugno.

Prosegue anche la ripresa di Alfa Romeo: la sua quota è del 3% (2,8 ad aprile e 2,1% a marzo), con la 159 vettura più venduta del segmento D, mentre a fine mese arriverà la MiTo, a segnare l’ingresso dell’Alfa in un segmento in cui l’Alfa non era mai stata presente.

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